Cose da seguire in questi giorni

[In maniera un po’ disordinata e in aggiornamento]

Oltre ai giornali abituali per avere un’idea generale, il live del Sole 24 ore, tendenzialmente ne fanno uno sull’Italia e uno sul Mondo ogni giorno. Non c’è un indirizzo specifico, si trovano nella home page. Notevole anche, sempre sul Sole, la pagina Lab24 dedicata.

I dati sull’Italia e sul Mondo, per avere un’idea di massima. Sull’Italia utile la divisione per province.

Giornali principali degli altri Stati maggiormente coinvolti: Le Monde, El País. Su Ruptly ci sono poi diversi live di città vuote, e altri video.

Altri siti: Scienza in rete. Come blog direi che ci sono interessanti riflessioni su Wittgenstein (Luca Sofri).

Conferenze e dintorni: Attiviamo Energie Positive.

Per i social: Roberto Burioni, Peter Kruger, Enrico Bucci, Guido Silvestri, Patto Trasversale per la Scienza. Molto in forma ovviamente Spinoza e Lercio.

Altri link: Ecco cosa ci aspetta: droni e tavoli separati al ristorante, così la Cina è ripartita, Intervista a Sara Platto, rimasta a Wuhan, Un dibattito tra esperti sull’epidemia, A deluge of death in northern Italy.

Internet si rompe

Leggo per ragioni organizzative spesso cose relativamente vecchie: per un’idea di assegnare un tempo alla lettura di alcune fonti (salvo che questo tempo è largamente insufficiente, o le fonti sono troppe), e di voler leggere tutti tutti i contenuti proposti, in ordine cronologico, che è un’altra faccia del problema personale legato alle troppe fonti.

Dunque mi ritrovo per esempio a leggere un blog dal 2015, con la pretesa inverosimile di leggerlo tutto. Parentesi: molti di questi blog curiosamente non prevedono un bottone “Articolo successivo”, non venendo incontro alla categoria dei lettori differiti. Tornando al problema principale, molto spesso dunque i link al suo interno sono rotti. Tutto qui, per una ragione o per un’altra i link di solito a giornali non si ritrovano più, quindi quell’idea di internet come archivio mondiale di cose si perde un po’.

Poveri ma belli

Da Gameplay, mostra al Centro de Cultura Contemporània de Barcelona. In effetti, era prevedibile il momento nostalgia nelle foto fatte, e in effetti la mostra lo era inevitabilmente.

Ricordo benissimo la prima volta in cui ho visto un Game Boy. Sarà che ero piccolo, ma è stato senza dubbio il maggior momento di stupore per qualcosa di tecnologico in vita mia.

Creatività

L’altitudine è di “138 Bricks”; l’autobus arriva a “Brickstone” (si vede meno, ma le altre fermate sono “Yellow Brick Road”, “Brickadilly Circus” e “Twobytwo Square”).