Creatività

L’altitudine è di “138 Bricks”; l’autobus arriva a “Brickstone” (si vede meno, ma le altre fermate sono “Yellow Brick Road”, “Brickadilly Circus” e “Twobytwo Square”).

Una stagione irripetibile

Ora siamo nel 2019-2020, o ’19-’20. L’anno prossimo saremo nel 2020-2021, o ’20-’21, e dunque la stagione coinciderà con l’anno: 202120/21.

La prossima volta risuccederà nel 2122. Prima era già successo nel 1920, ma allora c’erano meno pubblicitari, quindi staremo a vedere.

Asterischi

Questa cosa di tradurre le parole inglesi (in questo caso, lo era?) nelle pubblicità sta sfuggendo un po’ di mano.

C’è anche da dire che vuoi per vicinanza vuoi per altro, la norma sembra rivolta non a un protezionismo nazionalista fine a se stesso, ma forse più al fatto che la presenza dell’inglese nella vita quotidiana stava raggiungendo il livello-Milano.

Tocchi di umanità

La console per i bambini nel primo vagone della Metro 1, a Parigi. Pensavo proprio l’altro giorno che sul costosissimo Orlyval (preso una volta in situazione di emergenza) dovrebbero mettere una sagoma del guidatore che al passaggio del treno in senso contrario si saluta con la sagoma dell’altro guidatore.

Peraltro non è del tutto chiaro perché tutti i guidatori di tutti i mezzi pubblici si debbano salutare. In realtà anche tutti quelli che si incrociano a piedi in determinati contesti professionali sembra che si debbano per forza salutare, o fare un gesto di intesa, o chiedersi “come va”. Quello che è certo è che non farlo sarebbe scortese.

Sulla Metro 1 a Parigi è bello pensare che almeno una volta un bambino guidatore ha incrociato un altro bambino guidatore e si sono salutati.