Archivio tag: roma

Immagini come pietre

Dunque dunque, non so se avete saputo che c’è stato il concerto di un gruppo musicale, i Rolling Stones, a Roma. Non ho trovato delle foto dall’alto, però c’è questa che rende l’idea del fatto che l’area fosse piena, più questo tweet degli stessi Rolling Stones, riportato in basso. Tralasciando l’encore già previsto, e altre cose legate all’idea di andare a un concerto, il dato interessante mi sembra che abbiamo un numero: 70.000.

C’erano 70.000 persone, abbastanza certificate perché paganti, e la zona solita dove entrano alternativamente uno, due o tre milioni di persone. Chiaramente, questo non servirà a niente e alla prossima manifestazione a settembre si tornerà a parlare dei soliti numeri.

 

Rio

Sì, forse avranno anche qualche problema con le favelas, ma non è niente a confronto alle auto in doppia fila, sui marciapiedi, alle malattie per lo smog, all’impossibilità per i disabili di uscire di casa e alla più generale illegalità diffusa in vari settori. Questo è un video di Rio de Janeiro oggi (figuriamoci tra 4 anni) e non saremo mai abbastanza grati a Monti per aver ritirato l’appoggio a Roma 2020 (anche se forse per quella data si sarebbero finiti gli impianti dei Mondiali di Nuoto). Perché le Olimpiadi sono un premio, non un privilegio.

Non sanno quello che fanno

Da non crederci, hanno veramente fatto una processione religiosa dentro Rainbow MagicLand. Che poi il punto qual è, al di là del vaghissimo contrasto tra la Pasqua e un parco divertimenti, è il come è stata fatta, senza la minima atmosfera, senza capire che queste cose funzionano tra vicoli, torce accese e gente attorno. Qui la gente passava in mezzo, i bambini avevano le scarpe da ginnastica e a un certo punto parte la canzone delle Winx.

Giusto per contrasto, qui c’è il video del nuovo spettacolo d Disneyland Paris. Credo non sia solo una questione di minore o maggiore disponibilità economica, perché anche con pochi soldi si possono fare cose carine, basta non farne altre, decidere quali fare e andare fino in fondo, perché i parchi divertimento sono una cosa seria.

Osservatorio inaugurazioni finte

Ci sarebbe piazza San Silvestro, ma lo terrei come caso minore perché non sbandierato ai quattro venti come vera inaugurazione, e comunque riferito a qualcosa che per definizione può essere rappresentato come conquista graduale di spazio, salvo il mancato fascino dell’apertura complessiva. Specie se è vero che il resto verrà completato entro il 30 marzo, “anche qualche giorno prima“, tanto vale aspettare e poi fare fuoco e fiamme quel giorno.