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Rio

Sì, forse avranno anche qualche problema con le favelas, ma non è niente a confronto alle auto in doppia fila, sui marciapiedi, alle malattie per lo smog, all’impossibilità per i disabili di uscire di casa e alla più generale illegalità diffusa in vari settori. Questo è un video di Rio de Janeiro oggi (figuriamoci tra 4 anni) e non saremo mai abbastanza grati a Monti per aver ritirato l’appoggio a Roma 2020 (anche se forse per quella data si sarebbero finiti gli impianti dei Mondiali di Nuoto). Perché le Olimpiadi sono un premio, non un privilegio.

Alcune cose sulle Olimpiadi, con i Giochi ancora in corso

Devo rivedere almeno un altro paio di volte la Cerimonia d’apertura.

Per il resto, a futura memoria, noto un certo contrasto tra l’importanza dell’evento, e quanto se ne parla, e la quasi impossibilità di vederlo.

La Rai fa vedere quantitativamente il 5%, e qualitativamente l’1%. Tutti hanno pensato: ah, tanto le fa anche la Rai, ma nessuno poteva prevedere che sarebbe andata così, nessuno si era andato a vedere il numero delle ore, anche se con un canale solo era prevedibile, ma forse segretamente si sperava che l’ossessione pigra di far veder e soltanto gli “italianingara” fosse un po’ attenuata. Con Sky da quel poco che ho visto va meglio, anche lì c’è abbastanza il criterio degli italianingara ma con 12 canali si riesce comunque a vedere molto atro. Il paradosso però è che per vedere Sky devi avere un televisore, e se hai un televisore devi pagare il canone Rai.

Ormai è andata così, la Rai ha preso quelle ore, forse per una questione di diritti obbligatori minimi delle televisioni nazionali, ma l’altro paradosso è che con il criterio di far vedere solo gli “italianingara” riesca lo stesso a vivacchiare, perché forse è quello che la gente vuole (viene omesso il dibattito sul fatto che lo vuole perché è l’unica cosa che viene mostrata). Non mi sembra che la gente si stracci le vesti per questo, o si formino grandi code nei bar che hanno Sky.

Ti ritrovi poi a cercare incastri impossibili di italiani e non-italiani in gara per capire cosa alla fine verrà fatto vedere. Ma anche quando è mezzanotte, e gli unici “italianingara” sono quelli del beach volley, interrompono decine di volte la diretta con collegamenti dallo studio. L’unica spiegazione è che ci sia un problema di diritti, cosa vera per alcune dirette, ma mi sembra strano che una volta che l’evento viene trasmesso, non possa essere trasmesso tutto.

Alla fine della fiera, ne viene fuori un po’ di pessimismo in contrasto con la modernità dell’evento e anche degli strumenti per raccontarlo, che pure a loro volta vengono utilizzati per lo più per alimentare tutto questo. Sposto di 50 anni il pronostico sulla fine delle religioni e dei nazionalismi e di 25 anni quello sulla fine del divieto di sosta a Roma.

I cinque segni

Sul sito delle Olimpiadi c’è una sezione dedicata al linguaggio dei segni, con diverse parti tradotte in questo modo.

Che poi viene da chiedersi che se uno è sordo non dovrebbe avere problemi a leggere il sito, però credo faccia parte di quella logica di coprire il 100% delle le situazioni possibili, costi quel che costi.

E questo ci porta a parlare di Disneyland… no, questa volta no, però vedere le Olimpiadi come se fossero un parco divertimenti (non solo il Villaggio Olimpico inteso come luogo chiuso e protetto, ma anche i terreni di gioco, e i luoghi delle gare, e per quanto possibile anche sbirciare quanto cambi la città in quei giorni) può essere un taglio interessante.

Tutto pronto o quasi

Il sito di Londra 2012 ha una serie di webcam sugli impianti in costruzione.

C’è da dire che il logo più “a prima vista brutto” della storia potrebbe essere non tanto brutto. E se fosse solo lungimiranza? Magari saranno quelle le forme che andranno per la maggiore tra due anni.

Fuochino

vancouver-fiamma

In Canada c’è qualche polemica per il fatto che il braciere olimpico sia circondato da reti, e troppo lontano dalla gente.

Probabilmente questa è stata l’accensione di fiamma olimpica più strana che abbia mai visto. Tanto per cominciare una parte del tripode non si è alzata, e dopo che è stata lo stesso accesa dentro lo stadio, chi ha seguito la diretta Rai ha sentito Franco Bragagna cercare di riprendere la linea perché lo speaker dell’impianto aveva annunciato che Wayne Gretzky sarebbe andato ad accendere quella di fuori.

Quando dopo un paio di minuti si sono ricollegati, però, questa scena non si è vista, ma a quanto sembra non è stata proprio trasmessa sul circuito delle televisioni mondiali. Secondo il primo degli articoli linkati sopra, Wayne Gretzky sarebbe semplicemente salito su un camion (!) per andare ad accendere il braciere esterno.

Foto: chilie